Anche Fino Mornasco ha la sua sede PlayZone

La storia di Giulia e Pietro

Sono trascorse già diverse settimane dall’evento che raccontiamo oggi e per farlo dobbiamo necessariamente parlare dei suoi protagonisti: Giulia e Pietro, ma anche il loro incredibile bambino, Gabriele.

È una storia curiosa, la loro.

Inizia effettivamente qualche anno fa, quando Pietro diventa fan della nostra pagina Facebook e inizia a girovagare fra i diversi contenuti lasciando commenti e tracce di approvazione per il nostro franchising.

Nel giro di pochi mesi, quell’utente sempre così entusiasta ci era diventato estremamente familiare, ed era ormai fra i nostri fan più attivi, come si suol dire in gergo tecnico.

Non sappiamo esattamente come sia accaduta la maturazione di una scelta vera e propria a casa di Pietro e Giulia, ma a un certo punto lei ha alzato la cornetta ed ha concordato un appuntamento per la consulenza commerciale.

I due avevano un piccolo budget di partenza, non sufficiente per il grande progetto che stavano immaginando, ma abbastanza per dare inizio al percorso di affiliazione.

Sarebbero quindi stati dirottati, come accade in molti casi, al nostro studio partner SP studios per una richiesta di finanziamento integrativa.

Dall’affiliazione al progetto: una lunga strada

Il percorso di Giulia e Pietro in SP studios è stato forse un po’ più lungo e tortuoso del previsto.

Le misure disponibili in relazione all’area geografica di appartenenza e alle esigenze di budget erano risultate effettivamente un po’ limitanti: non c’era grande scelta e quindi i tempi di attesa si sono man mano dilatati.

Come se non fosse già abbastanza, si erano creati anche problemi di tipo logistico-operativo, poiché il locale individuato in prima battuta era da sostituire con una nuova soluzione ubicata in tutt’altro paese nelle vicinanze.

Per chi non è pratico di finanza agevolata, di solito una modifica simile comporta importanti revisioni del progetto, inclusa la rielaborazione integrale dell’analisi della concorrenza e di mercato. In altre parole, tutto da rifare.

Giulia e Pietro non si sono arresi, e neanche il team SP studios: alla fine, fra una difficoltà e l’altra, abbiamo finalmente intercettato la cifra che mancava.

L’inizio di un’avventura: una passione di famiglia

Di Giulia e Pietro forse vale la pena raccontare proprio tutto.

Lui, trapiantato al nord per lavoro e lei, invece, originaria del posto: si sono conosciuti in fabbrica ed hanno lavorato insieme a lungo. A un certo punto devono essersi innamorati e uniti per la vita, coronando questo quadretto felice con la nascita del piccolo Gabriele.

Entrambi appartengono quindi ad un ambiente professionale ben lontano dal settore ludico, ma questo non li ha spaventati e di sicuro l’idea di affiliarsi a un franchising li ha aiutati a sentirsi meno soli in questa impresa.

Ora, il fatto che Pietro si fosse appassionato all’idea della sala PlayZone lo abbiamo di certo evidenziato; ma che un bambino di 8 anni abbia divorato tutti i video del nostro canale Youtube, e abbia letto entrambi i libri di Salvatore Papa, ecco questa ci è sembrata davvero una cosa particolare. Beh il piccolo Gabriele l’ha fatto davvero.

Quindi quello per PlayZone possiamo definirlo, nel loro caso, un entusiasmo di famiglia, tanto che ci ha un po’ turbato la loro assenza alla Masterclass formativa qui in sede.

Purtroppo non è sempre facile incastrare i molti impegni della vita, della famiglia e del lavoro, e nonostante tutta la buona volontà Pietro e Giulia hanno dovuto studiare a casa loro tutti gli argomenti affrontati nei 4 giorni di corsi, con la promessa che presto interverranno in qualcuna delle edizioni a venire.

Aspettando il finanziamento: l’impegno di Pietro

Ma torniamo alla storia di oggi.

Dalla richiesta di finanziamento all’erogazione finale sono trascorsi un po’ di mesi e dobbiamo ammettere che Giulia e Pietro li hanno usati per anticipare tutto quello che era possibile fare in quella fase.

Anzi, hanno fatto decisamente di più.

Destreggiandosi fra turni di lavoro e impegni di famiglia, Pietro ha investito ogni minuto libero del suo tempo all’interno del locale, realizzando gran parte delle opere di ristrutturazione necessarie.

Un lavoro enorme, il cui valore culmina con i dettagli di pittura sulle pareti (cosa che per inciso mai aveva fatto prima) e la realizzazione di importanti strutture interne (come il bancone e l’acquario). Prima di lui, non ci era mai capitato qualcuno che si spendesse a questi livelli per il progetto e soprattutto, ci sembra giusto sottolinearlo, con un risultato tanto fantastico dal punto di vista estetico. La sala di Fino Mornasco è senza dubbio realizzata al meglio e con tanto amore, perché niente è lasciato al caso.

PlayZone Fino Mornasco: l’apertura e l’incontro con il piccolo Gabriele

L’inaugurazione ufficiale della sala di Pietro e Giulia è datata 8 maggio 2022. Nei giorni precedenti, il team strategico PlayZone (con Salvatore Papa e Giampaolo di Gaspare al comando) è arrivato sul posto per sistemare come sempre gli ultimi dettagli.

C’era anzitutto da compensare l’assenza alla Masterclass, un passaggio che noi consideriamo fondamentale per qualsiasi affiliato e che finora nessuno aveva mai “saltato”.

Poi l’incognita sulla buona riuscita della predisposizione della sala: fino a quel momento non potevamo sapere che Pietro aveva fatto un lavoro egregio sul locale.

Il fatto è che al loro arrivo i nostri capofila, Salvatore in modo particolare, sono stati letteralmente travolti dall’entusiasmo del piccolo Gabriele, incantato nel vedere reali quelli che fino a poco prima forse gli sembravano soltanto i suoi idoli digitali.

Per diversi giorni Gabriele è stato l’ombra felice e scodinzolante del nostro fondatore (magari lo avrete visto nelle stories di quesi giorni in trasferta).

Una nota gioiosa che, col senno di poi, possiamo dire che ci è davvero rimasta nel cuore.

E comunque: Giulia e Pietro hanno ricevuto una speciale Masterclass a domicilio in pochi giorni, oggi possiamo dire che è stata loro molto utile perché la sala è partita col piede giusto, riuscendo a gestire anche due diverse feste nello stesso momento.

Quanto alle nostre preoccupazioni sulla sede, questo lo abbiamo già ampiamente anticipato: Pietro ci ha stupito presentando un locale curato in ogni dettaglio, bello e funzionale.

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