Ludoteca, sala per feste, asilo, baby parking: come scegliere il business giusto

Chi ha una passione per i più piccoli finisce sempre, prima o poi, per valutare l’ipotesi di trasformarla in lavoro vero e proprio.

Di solito si comincia nella struttura di qualcun altro, come operatrice o volontaria. Spesso si fa anche un percorso di studi ad hoc proprio per ottenere una specifica qualifica come educatrice, o magari un corso professionalizzante per proporsi come animatrice o organizzatrice di feste.

In tutti i casi, comunque, arriva un momento in cui non si può più fare a meno di chiedersi: e se potessi aprire un’attività tutta mia?

Bene, quando quel momento arriva è opportuno conoscere tutte le opzioni che abbiamo davanti a noi così da poterne valutare pro e contro correttamente. È molto importante acquisire queste informazioni, perché il rischio di dover rivedere il nostro business a posteriori è sempre dietro l’angolo.

Cos’è e come funziona un asilo nido

Aprire un asilo nido significa farsi carico di un vero e proprio progetto educativo. Il nido non è un mero “parcheggio” per i più piccoli rappresenta a tutti gli effetti il primo passo all’interno del lungo percorso scolastico di formazione ed evoluzione dei bambini.

Proprio per questa ragione esiste una specifica disciplina regionale che è bene conoscere fin da subito, perché stabilisce i requisiti imprescindibili e gli standard strutturali che un asilo nido privato deve avere.

Sono informazioni che possiamo reperire presso la Camera di Commercio del nostro Comune (presso lo sportello SUAP).

Gli asili offrono comunque tutti servizi socio-educativi-culturali e possono ospitare dai 25 ai 70 bambini, tramite un servizio giornaliero che va dalle 4 alle 10 ore per un minimo di cinque giorni a settimana. Prevedono inoltre servizi di custodia, mensa e riposo e pertanto impongono ai titolari una certa dose di responsabilità.

Il baby parking o centro di custodia

Il caso del baby parking è molto diverso. Queste strutture offrono ugualmente un servizio socio-educativo-ricreativo ma non è prevista nessuna continuità nella permanenza all’interno della struttura ed è proprio questa la caratteristica che li differenzia dagli asili. Qui non sono previsti né il servizio mensa né tantomeno spazi obbligatori di riposo.

Ogni bambino può permanere all’interno della struttura per un massimo di 4/5 ore e in ogni baby parking si può arrivare ad ospitare un massimo di 25 bambini, anche se il numero varia a seconda delle normative regionali.

La ludoteca o “spazio giochi”
Una ludoteca è sostanzialmente un ambiente destinato all’intrattenimento e offre la possibilità ai bambini di ogni età di poter giocare in modo sicuro e libero oltre all’opportunità di socializzare con altri bambini.

Normalmente parliamo di aree attrezzate con giochi, percorsi, giocattoli e laboratori. Come i baby parking non prevedono il servizio mensa o spazi dedicati al riposo, in più non prevedono un servizio di custodia.

La sala per feste: un’area eventi sempre sul pezzo

Potremmo paragonare una sala per feste a una location attrezzata per la gestione di eventi destinati ai più piccoli. Questo significa, di norma, nessuna continuità di frequentazione da parte dei nostri ospiti e molte opportunità di intercettare clienti sempre nuovi.

Va da sé che l’allestimento degli spazi e le tipologie di divertimento che offriamo sono fondamentali per il successo di questo genere di attività: è necessario essere sempre aggiornati in merito ai gusti e le tendenze dei più piccoli.

Inoltre, se è vero che non esiste continuità in termini di quotidianità o routine, è comunque importante -soprattutto nei piccoli centri- che la soddisfazione del cliente promuova un passaparola positivo e che lo spinga a tornare all’occasione successiva, per quanto diradata nel tempo.

Il caso più semplice: l’area giochi

Fra tutte le opzioni indicate finora, l’area giochi rappresenta in termini di responsabilità sociale il caso più semplice e abbordabile. Questo tipo di spazio non è infatti concepito per finalità educative e di socializzazione. Qui il gioco è fine a sé stesso e possono trovarsi all’interno di strutture o all’aperto. Non rientrano in questa tipologia le aree sportive attrezzate, i luna park e le fiere temporanee.

La scelta giusta per aprire un’attività nel settore ludico

Abbiamo già dedicato un articolo su questo blog su Come Aprire una Ludoteca ed abbiamo anche già affrontato il problema dei requisiti e delle informazioni necessarie prima di avviare l’attività. Sul canale youtube del nostro business coach Salvatore Papa puoi trovare molti approfondimenti in merito.

Una cosa che vale la pena precisare è che, fra le molte opzioni presentate fino a qui, la ludoteca -e in particolare quella in franchising- consente un raggio d’azione assai più ampio e promette margini di profitto più alti rispetto alle ipotesi alternative.

Questo perché, per esempio, il franchising PlayZone può essere assortito con moduli di business cumulativi che garantiscono profitti derivanti da ciascuna area della sala. In altre parole, con PlayZone si può guadagnare parallelamente dall’area giochi, dalla sala feste, dal baby parking e così via.

 

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